Settimana scorsa ho passeggiato in un campo di girasoli, ho respirato il profumo del fieno e intrappolato nei miei occhi raggi di sole aranciato.

Amo questi fiori, il loro colore caldo, la postura fiera, il modo in cui cambiano l’anatomia di un luogo. Ma, più di tutto, amo l’ostinazione con cui seguono il sole, a testa alta, senza mai arrendersi, certi che al buio segua sempre la luce e che dopo ogni notte il sole tornerà ad illuminare il cielo.

Ci pensi a quanto sarebbe bello imparare da loro a vivere così?

Svegliarsi ogni mattina cercando la luce, con l’intima convinzione che qualunque cosa accada ci sarà sempre un nuovo giorno, un nuovo desiderio, un nuovo incontro, una nuova opportunità, un nuovo raggio di sole?

Tempo fa ho scoperto un’altra cosa sui girasoli: nei giorni di pioggia la loro corolla non si inclina verso il basso come si potrebbe pensare, ma si girano gli uni verso gli altri, regalando la propria meraviglia al fiore più vicino. Sì, perché anche nelle difficoltà riescono a donarsi il bello, ad accogliere la tempesta danzando sotto il temporale, in attesa di giorni migliori.

E allora pensati girasole, insegui la luce, ricorda che meriti il sole, mantieni la testa alta, resta aperta alla vita, danza sotto la pioggia, alimenta dentro di te la certezza che il sereno tornerà sempre, brilla ostinatamente.