Basta guardarsi intorno, accendere la tv, scorrere i social, per rendersi conto di quanto la vita sia diventata una competizione estetica. Record da battere per arrivare prime, per essere più popolari, più belle, più magre, più efficienti. Quale senso di inadeguatezza creano certe immagini?

Quali interrogativi fanno nascere dentro di noi?

La verità è che la vita è molto diversa da quello che vediamo su Instagram, la perfezione non esiste e non esistono tante delle cose che ci vengono spacciate per verità assolute.

Ma soprattutto la felicità non è connessa ai risultati raggiunti. Non è vero che sarai felice quando sarai più magra, popolare, laureata, fidanzata, madre, moglie. La felicità è una scelta quotidiana, intimamente legata all’accettazione di noi stesse, del nostro percorso, del nostro passato, delle nostre imperfezioni.

La felicità è consapevolezza, arrivare a comprendere quelle che siamo e quelle che vorremmo essere, accogliere le nostre crepe, il passato, gli errori, ciò che nel bene e nel male ci ha portato ad essere noi e fare del nostro meglio per evolverci, trasformarci nella versione migliore possibile.

Ieri è iniziato dicembre, un mese magico, che trattiene nell’aria i desideri, riscalda come un maglione intrecciato, sa di cannella e di camino acceso.

Un mese pericoloso per altri versi, perché è il periodo della gioia a tutti i costi, delle apparenze patinate, dei bilanci di fine anno, delle domande indiscrete intorno a tavole imbandite.

Proprio per questo ti vorrei ricordare di godere di ogni momento di queste settimane. La vita non è una gara, si può essere felici senza avere un fidanzato, una laurea, un figlio, una carriera in ascesa. Si può essere felici anche senza garanzie per il futuro, perché la vita è imprevedibile e bisogna imparare a vivere nel qui e ora, cogliere i momenti, fermarsi a respirare nel centro di una piazza che scintilla di luminarie, bere una cioccolata calda al tavolino di un bar, avere il coraggio di manifestare uno stato d’animo, capovolgere tutto per inseguire una follia. Si può anche non essere felici e anche questo è assolutamente normale. Siamo esseri in evoluzione e ogni tappa merita di essere accolta e accettata.

Qualunque sia la tua situazione, ricorda però che la tua vittoriasei tu. Quella che stai costruendo giorno dopo giorno, un passo alla volta, un ostacolo alla volta. E solo tu sei in grado di renderti felice, nel senso più profondo del termine. Tutto il resto è un’allegria passeggera, fluida, transitoria. Non ci sono tappe obbligatorie o ricette di felicità da seguire.

L’amore per te stessa, l’accettazione, la voglia di ricominciare da te, di tenere accesa la luce dei tuoi sogni, sono queste le cose grazie alle quali potrai vivere una vita intimamente appagante, colorata, stimolante, che ti somigli, che somigli ai tuoi desideri.

Senza fretta, senza ansie, senza confronti. Ogni cammino è a sé. Ma soprattutto…nessuno è te.

Concentrati su te stessa, vivi nel presente, mangia il pandoro, soffia sullo zucchero, fatti un bel regalo, balla tra le luci, vai avanti.

Le vite perfette non esistono, gli istanti perfetti sì. Non perderli.