
Evitare la sofferenza è impossibile. Nonostante i nostri sforzi di resistere al vento, ci sarà un momento in cui ci piegherà. In cui rialzarci ci sembrerà uno sforzo impensabile, in cui il dolore ci attraverserà. La bella notizia è che non siamo tenuti ad opporci. I momenti difficili esistono e negarlo non ci sarà d’aiuto. Il dolore va accettato, non cancellato. Dobbiamo accogliere ciò che ci fa star male, viverlo, elaborarlo. Bisogna abbracciare la paura, la delusione, la perdita, la tristezza. Immaginare la sofferenza come una vasca piena d’acqua e immergersi dentro, lasciarsi cullare, piangere, star male. Il dolore va consumato, esaurito, svuotato. Solo così potrà trasformarsi in una base da cui ripartire. Sì, perché arriverà un momento in cui ciò che prima ci causava sofferenza, smetterà di farci male. Non sparirà, perché certi vissuti restano, certi vissuti servono. Ma perderà la capacità di ferirci. E lì, dove prima c’era una lacerazione, inaspettatamente apparirà una cicatrice. Smetterai di sanguinare e inizierai a fiorire, perché tutto il dolore, tutto il male, tutte le negatività, diventeranno quel concime necessario a far sbocciare una nuova te. Una te inedita, diversa, sconosciuta. Una te con un segno in più. Una te che ce l’ha fatta di nuovo. Non so se questo pensiero risulterà consolatorio o meno, ma la verità è che a volte proprio dai momenti peggiori nascono le cose più belle, che si tratti di consapevolezze, decisioni, progetti, percorsi, rivoluzioni.
Qualunque ferita tu abbia, qualunque sia il momento che stai attraversando, puoi fiorire.

Puoi fiorire su una roccia, su un marciapiede, sulla sabbia, in un rudere abbandonato, tra le crepe di un anonimo muro in città. Puoi fiorire nonostante l’afa o il ghiaccio. Puoi fiorire nel silenzio più assoluto o in mezzo al più assordante caos. Puoi fiorire fuori stagione, fuori tempo e fuori luogo. Puoi fiorire senza che nessuno se ne accorga e senza che nessuno ci creda. In un lunedì qualunque o in un giorno speciale.
Puoi fiorire o v u n q u e. Semplicemente perché sei nata per sbocciare. Sei nata per essere la versione migliore di te. Per stupire il mondo con i tuoi colori. Per evolverti, brillare, meravigliarti, tirare fuori ciò che sei e andarne fiera.
Devi solo crederci. Spogliarti delle paure. Liberarti dalle foglie secche. Annaffiarti. Prenderti cura. Regalarti tempo e fiducia. Concederti luce e belle canzoni. Devi solo a m a r t i.
È primavera, fiorisci, ovunque tu sia.

Un abbraccio,
